«È naturale, quindi non fa male?»
Integratori, erbe e interazioni con le cure oncologiche
Erbe, tisane, vitamine e integratori sono spesso considerati innocui perché di origine naturale. In realtà alcune sostanze possono modificare l’assorbimento, la trasformazione o l’eliminazione dei farmaci oncologici, riducendone l’efficacia o aumentando il rischio di effetti indesiderati.
Esempi da conoscere
- Iperico (Erba di San Giovanni). Può indurre enzimi e trasportatori che riducono l’esposizione ad alcuni farmaci. Sono note interazioni con medicinali oncologici quali irinotecan e imatinib; il rischio va valutato per ciascuna terapia.
- Pompelmo. Può inibire enzimi intestinali e aumentare l’esposizione ad alcuni medicinali, ma non a tutti. Verifica con il farmacista se devi evitarlo.
- Curcuma concentrata e piperina. Possono influenzare il metabolismo di alcuni farmaci; gran parte dei dati deriva da studi preclinici o farmacologici e non dimostra un’interazione clinica con ogni terapia. Le quantità alimentari non equivalgono agli estratti concentrati.
- Estratti di tè verde. Studi di laboratorio hanno osservato che l’EGCG può interferire con l’attività del bortezomib. Non è dimostrato che una normale tazza di tè verde annulli il trattamento nei pazienti; chi riceve bortezomib dovrebbe discutere soprattutto gli estratti concentrati con il centro curante.
- Vitamina C e altri antiossidanti ad alte dosi. Durante alcuni trattamenti esistono dubbi su possibili interferenze; i dati clinici non sono uniformi. Correggere una carenza documentata è diverso dall’assumere alte dosi senza indicazione. Mangiare frutta e verdura normalmente non equivale a prendere megadosi di integratori.
La regola più utile
Porta alle visite un elenco completo di farmaci, vitamine, integratori, preparati erboristici e tisane usate regolarmente, possibilmente con le confezioni o fotografie delle etichette. Chiedi all’oncologo o al farmacista oncologico se vi sono interazioni con la tua cura.
Non iniziare nuovi prodotti senza confrontarti con l’équipe e non sospendere autonomamente i farmaci prescritti. Un supporto nutrizionale può essere appropriato per esigenze specifiche, ma deve essere personalizzato.
Per approfondire
- National Cancer Institute — Complementary and Alternative Medicine
- Memorial Sloan Kettering — About Herbs
- NCCIH — Herbs at a Glance
← Torna alle terapie integrative
Stato editoriale: contenuto divulgativo non certificato da revisione medica indipendente · Verifica editoriale della pagina: 27 ottobre 2026 (non equivale a verifica clinica delle affermazioni).