← Ricerca oncologica

Ricerca oncologica · Aggiornamento 2026

Le nuove terapie contro il cancro nel 2026: cosa sta cambiando davvero

Progressi concreti, risultati promettenti e sperimentazioni: come distinguere ciò che è già disponibile da ciò che è ancora allo studio.

Bozza divulgativa — in attesa di revisione medica. Aggiornamento: 27 ottobre 2026. Le notizie scientifiche non sostituiscono il parere dell’équipe oncologica.

Immunoterapia: diverse strategie, non una sola cura

Gli inibitori dei checkpoint immunitari possono togliere alcuni freni al sistema immunitario e sono già utilizzati per diversi tumori e in situazioni cliniche precise. Non tutte le immunoterapie “allenano” le difese nello stesso modo; l’efficacia dipende dal tumore e dai biomarcatori. Possono comparire effetti indesiderati immuno-mediati, anche importanti.

CAR-T nei tumori solidi: una prima approvazione, ma limitata

Nel giugno 2026 la Cina ha approvato satricabtagene autoleucel (satri-cel), una terapia CAR-T contro CLDN18.2, per alcuni pazienti con carcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea avanzato, CLDN18.2-positivo e HER2-negativo, dopo almeno due precedenti linee di trattamento. È una prima approvazione per un tumore solido, non un’autorizzazione generalizzata: al momento delle fonti consultate non equivale ad approvazione in Europa o negli Stati Uniti.

Radioligandi: radiazioni veicolate verso bersagli molecolari

I radiofarmaci terapeutici legano una molecola radioattiva a un vettore che riconosce determinati bersagli. Alcuni sono già utilizzati in indicazioni specifiche, per esempio in alcuni tumori neuroendocrini o della prostata. Non colpiscono esclusivamente il tumore: anche tessuti sani possono essere esposti e sono possibili effetti collaterali e controlli necessari.

Tumore del polmone senza chemioterapia: che cosa significa l’80%

Nello studio KROCUS, riportato nel 2026, la combinazione fulzerasib e cetuximab ha mostrato una riduzione del tumore in circa l’80% di un gruppo selezionato di pazienti con carcinoma polmonare e mutazione KRAS G12C. È un risultato promettente, non una prova che l’80% di tutti i tumori polmonari guarisca senza chemioterapia. Occorrono studi di conferma più ampi, incluso il confronto con le terapie standard.

Vaccini terapeutici a mRNA: ricerca clinica in corso

Diversamente dai vaccini preventivi, quelli terapeutici cercano di suscitare una risposta immunitaria contro un tumore già presente o contro il rischio di recidiva. I risultati in alcuni studi, per esempio nel melanoma, sono incoraggianti, ma la disponibilità e il livello di prova dipendono dal singolo prodotto e dall’indicazione. Non sono una cura universale già accessibile a tutti.

Cellule riprogrammate e terapia genica: prospettive sperimentali

La ricerca esplora cellule immunitarie modificate e sistemi cellulari progettati per trasportare molecole terapeutiche verso il tumore. Per la specifica notizia attribuita al San Raffaele di Milano servono il titolo dello studio e la pubblicazione originale prima di riportare risultati o prospettare un impiego clinico: qui la consideriamo una linea di ricerca, non una terapia approvata.

Medicina personalizzata: scegliere per chi una cura può funzionare

Biomarcatori, alterazioni genetiche e caratteristiche cliniche possono guidare la scelta dei trattamenti. Non ogni tumore presenta un bersaglio trattabile e non tutti i test portano a una terapia disponibile. L’obiettivo è individuare benefici e rischi per la singola persona.

Cosa chiedere al proprio oncologo

Questa terapia è approvata per il mio tipo di tumore e nel Paese in cui sono curato? Quali biomarcatori servono? Quali benefici sono stati misurati: riduzione del tumore, tempo senza progressione o sopravvivenza? Quali rischi comporta? Esiste uno studio clinico adatto alla mia situazione?

Fonti per approfondire

Stato editoriale: contenuto divulgativo non certificato da revisione medica indipendente · Verifica editoriale della pagina: 27 ottobre 2026 (non equivale a verifica clinica delle affermazioni).