Cuore e terapie oncologiche: controlli e prevenzione del danno cardiaco
Alcune cure oncologiche possono influire sul cuore e sui vasi sanguigni. Le antracicline, come doxorubicina (Adriamicina/Adriblastina) ed epirubicina (Farmorubicina), possono causare danno cardiaco. Anche altri farmaci e la radioterapia toracica comportano rischi specifici, che dipendono dall'esposizione e dalle condizioni individuali.
Come si controlla il rischio?
- Valutazione di fattori di rischio come ipertensione, diabete e precedenti cardiaci.
- Quando indicato, elettrocardiogramma, ecocardiogramma e biomarcatori cardiaci prima o durante il trattamento.
- Coordinamento tra oncologo e cardiologo, soprattutto nei pazienti a rischio elevato.
Esistono protezioni efficaci?
Il team può adattare la strategia oncologica, trattare i fattori di rischio cardiovascolare e, in circostanze selezionate, considerare farmaci cardioprotettivi o dexrazoxano secondo indicazioni e linee guida. La scelta è individuale.
Quando avvisare subito?
Fiato corto nuovo o in peggioramento, gonfiore delle gambe, palpitazioni persistenti o ridotta tolleranza agli sforzi richiedono una valutazione tempestiva. Per dolore toracico intenso, svenimento o grave difficoltà respiratoria chiama i soccorsi.
Per approfondire
ESC: linee guida di cardio-oncologia · National Cancer Institute: problemi cardiaci correlati alle cure.
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Stato editoriale: contenuto divulgativo non certificato da revisione medica indipendente · Verifica editoriale della pagina: 27 ottobre 2026 (non equivale a verifica clinica delle affermazioni).